giovedì 31 gennaio 2013

Museo d'Orsay: vergognoso

Ecco come viene trattata la povertà nel XXI secolo. Una famiglia in miseria, che abita in una baracca, viene accompagnata da un volontario al Museo per vedere gli impressionisti. Ma si sa, l'arte è riservata ai benpensanti, col naso raffinato, abituati solo a Chanel. Che protestano per la puzza di povertà. Il museo, invece di prendere a pedate tali indecenti personaggi, scaccia i poveri. Devono stare nelle loro baracche, vergognarsi, e non farsi vedere in giro. Chissà cosa avrebbe pensato Van Gogh che certo non viveva da ricco e pare puzzasse pure parecchio quando era ubriaco. Che squallore.

mercoledì 30 gennaio 2013

La giustizia italiana: promossa

Prima la sentenza su Ustica. Tardi, certo, ma meglio tardi che mai. Poi il carcere per gli aguzzini di Aldrovandi che, dopo aver ucciso un ragazzo ed essersi visti la pena ridotta a soli 6 mesi per l'indulto, pretendevano pure di passarli ai servizi sociali. Invece no, in galera. E per fortuna!

martedì 29 gennaio 2013

Lo stato italiano: abbattuto

Affonda nella vergogna, come l'Itavia di Ustica inabissatosi nel mar di Sicilia. Ora, finalmente, anche una sentenza dice quello che tutti sapevamo, che l'aereo fu abbattuto da un missile. Missile per altro non italiano, ma che il nostro governo e i nostri servizi decisero di coprire, perché le porcherie che avvenivano sopra i nostri cieli erano parte di una grand strategy cui valeva la pena immolare la vita di poveri innocenti cittadini. Dimenticando che, in democrazia, sono i cittadini la base dello stato, rigorosamente con la s minuscola.

domenica 27 gennaio 2013

Berlusconi: sotto zero

Nel giorno del ricordo il Cavaliere ormai disarcionato se ne esce con l'elogio di Mussolini: a parte le leggi razziali non fece male. Come no: botte e olio di ricino e poi carcere, quando non uccisione per gli oppositori. Imperialismo, sterminio in Etiopia in cambio di un posto al sole. Guerra, svendita dell'Italia agli interessi della Germania. Il tutto per un paio di treni in orario? Questi sono i moderati italiani.... fascisti o robaccia del genere.

giovedì 24 gennaio 2013

CGIL: 2

Due come i leader di partito invitati alla conferenza programmatica, Bersani e Vendola. La CGIL col suo pancione si mette in mezzo alla contesa elettorale. Una scelta miope, cieca con scuse patetiche. "Ingroia non era ancora candidato quando gli inviti sono stati mandati". "E il PRC guarda con troppa attenzione ai Cobas". Ah pero'! Ripicche di bassa lega e molta meschinita'. Alla faccia della coerenza:  quel pezzo di PD di marchio cislino e quelli che stavan con Marchionne van bene. E anche Bersani&C. che han votato la riforma Fornero, quella che Camusso non voleva. Mentre con Ingroia ci sono tanti ex-CGIL, da Zipponi, braccio destro di Di Pietro alla Marano in Sicilia. Alla faccia della rappresentanza democratica del lavoro.

mercoledì 23 gennaio 2013

La campagna sul voto utile: stucchevole

Il PD attacca: che sinistra è quella che fa vincere la destra? Riferendosi a Ingroia, ovviamente. Un bel coraggio, davvero. Dopo aver appoggiato Monti insieme a Berlusconi ora chi si oppone fa il gioco del nemico. Per qualcuno che si appresta a governare con Fini e Casini non c'è davvero che dire. Quale è la sinistra che fa vincere la destra? Non ci sono dubbi, caro Bersani: è la tua.

martedì 22 gennaio 2013

Monti: bocciato

E lo boccia il Financial Times, niente meno. Ma il nostro non impara mai. Prima si giustifica dando la colpa agli altri (i partiti), proprio come un monello qualsiasi, parole che in bocca ad un attempato professore finiscono per essere senza dignità. Poi, invece, attacca il giornalista - "ha un vecchio problema con la Merkel". No, Monti, il problema con la Merkel ce lo abbiamo noi, ma tu invece di affrontarlo hai fatto il cameriere.

lunedì 21 gennaio 2013

National Rifle Association: 5

Un giovane statunitense ha ucciso cinque membri della sua famiglia, ad un mese dalla strage nel Connecticut; l'omicida possedeva un piccolo arsenale, tra cui un fucile d'assalto.
L'ennesima strage che avviene nel momento in cui la proposta di riformare la legislazione sulle armi trova l'opposizione della NRA, la lobby delle armi, che si erge a paladina della libertà. Quella di morire per colpi d'arma da fuoco in tempo di pace.

domenica 20 gennaio 2013

Monti: 7+

Per una volta l'ha detta giusta. Togliamo l'Italia agli incapaci. Incominciamo da lui.

sabato 19 gennaio 2013

Bersani: bocciato in economia

Fedele ad un PD centrista nelle scelte di fondo dice no alla patrimoniale, unica vera misura di sinistra per cominciare ad uscire dalla crisi. Meglio lasciare l'IVA inalterata, così da farla pagare a giovani, precari e disoccupati. Bravo, bene, bis!

venerdì 18 gennaio 2013

Stefania Craxi: 2

Dio li fa e poi li accoppia. Craxi e Moggi, che coppia! La nuova coppia della politica italiana, sotto il segno di Berlusconi, naturalmente. L'onestà come orpello inutile, quando non proprio fastidioso. La conclamata arroganza degli sbruffoni. Simboli, non certo unici, di tutto quello che non va in Italia, dal calcio alla politica. Una coppia del genere avrebbe, forse, fatto trasalire anche Bettino...

giovedì 17 gennaio 2013

Obama: 7

Alti e bassi in questo primo mese di mandato, scelte concrete difficili da digerire (vedi il nuovo organigramma governativo) ma alcuni messaggi e decisioni simboliche che vanno nella giusta direzione. Prima più tasse per i ricchi, ora una prima, ancora parziale, battaglia contro le armi libere che insanguinano le scuole americane. Non è, in fondo, poca cosa in America.

mercoledì 16 gennaio 2013

Ballarò: -5

Un classico esempio di par condicio all'amatriciana. Stessa, puntata, due candidati premier. Ingroia nella bolgia dello studio con Tremonti, Fini, Annunziata, etc. Poi arriva Bersani, e intervista dedicata solo a lui con Floris che fa domande. Messaggio neanche tanto subliminale, un candidato di serie A e uno di serie B. Ma la trasmissione non giocherebbe in interregionale (con penalizzazione).

martedì 15 gennaio 2013

La grande paura del PD: ripetenti

Politici di professione, statisti, scaltri conoscitori del sistema, vecchi volponi, tutti uniti appassionatamente per farsi prendere per il culo, per l'ennesima volta, da Berlusconi. Un anno e mezzo fa era morto, poi Napolitano e Monti gli han fatto un po' di respirazione bocca a bocca ed è risorto. Risorto col bastone, menando fendenti contro i suoi salvatori. Che ora, dopo aver governato col Caimano per un anno, si sono accorti che è lui il padre di tutti i vizi della politica italiana. Che è anche vero, ma non si può dirlo a corrente alternata. Oltre le brutte figure si rischiano improbabili pareggi al Senato... Repetita NON Iuvant...

lunedì 14 gennaio 2013

La politica pre-elettorale: squallida

Maroni va con Berlusconi ma dice che non sarà Berlusconi il premier. Formigoni abbandona Albertini per un posto sicuro al Senato. Albertini minaccia Formigoni con avvertimenti in stile mafioso. Bersani litiga con Casini e Monti ma vuole allearsi. Monti vuol far fuori Vendola e Fassina ma vuole allearsi con Bersani. Bersani non risponde al telefono a Ingroia ma vuole che Rivoluzione Civile si ritiri al Senato per far vincere il PD. Robe da matti. E mancano ancora 40 giorni al voto.

giovedì 10 gennaio 2013

Mario Salas: 8

Mario Salas è un nome sconosciuto ai più, allenatore della nazionale di calcio cilena Under 20. Salas non si concentra solo su schemi da calcio d'angolo o posizioni difensive, ma usa i discorsi di Che Guevara per motivare la squadra. "Insegno ai ragazzi a ribellarsi alle avversità", un insegnamento che vale sul campo come in qualsiasi ambito della vita. A maggior ragione nel Cile delle rivolte studentesche. Come si dice in questi casi, hasta la victoria, siempre!

mercoledì 9 gennaio 2013

Albertini: 3

Altro esemplare del nuovo che avanza. Già sindaco di Milano per Forza Italia, all'insaputa dei disastri che quel partito combinava in Italia, ora si presenta per la Lombardia in quota Monti. Ma non basta. Sapendo di perdere si becca anche un bel paracadute per il Senato, come capolista. Della serie, votatemi, ma non credetemi.

martedì 8 gennaio 2013

La Lega: 1-

L'ennesima presa in giro degli elettori. Prima basta con Berlusconi, opposizione al governo Monti, etc. Poi arrivano le elezioni e dimentichiamo tutto, di nuovo tutti insieme appassionatamente. Non contenti di aver votato per Ruby nipote di Mubarak, i leghisti si legano di nuovo mani e piedi per sostenere, una volta di più Berlusconi. Altro che cambiamento, è sempre la stessa storia.

lunedì 7 gennaio 2013

Monti: 0

Tecnico o politico è sempre la stessa storia, altro che nuovo che avanza. Al governo succhia il sangue ai deboli, appena entrato in campagna elettorale gli vengono in mente tanti provvedimenti (dalla patrimoniale, al reddito di cittadinanza, ad una rimodulazione dell'IMU) che, chissà come mai, non erano possibile fino a due settimane fa. L'ennesimo opportunista.

sabato 5 gennaio 2013

Vendola: 4

Eccoli qui i limiti del partito personale. Le primarie van bene quando servono a lanciare la figura del leader, meno bene quando ne mettono in discussione il ruolo. SEL ha fatto le primarie per le candidature al Parlamento negli stessi giorni in cui le faceva il PD (un flop colossale, quelle di Vendola, per altro). Ma poi si scopre che queste primarie erano, in fondo, una bufala. In Toscana i vincitori delle primarie sono stati (almeno temporaneamente) messi in posizioni tali da impedire l'elezione al Parlamento, per far spazio ai fedelissimi vendoliani calati dall'alto. In Emilia ed in Sicilia la grana era scoppiata già prima delle primarie. Altro che politica nuova. Quella di Vendola puzza di vecchio, marcio, stantio.

venerdì 4 gennaio 2013

Milan: 7 1/2

Quando anche le squadre di Berlusconi possono dare il buon esempio. Dopo gli insulti razzisti della curva della Pro-Patria contro Boateng, la squadra rossonera esce dal campo e si rifiuta di rientrare per riprendere la partita. La dignità che vale più del pallone. Un buon inizio dell'anno.

mercoledì 2 gennaio 2013

Obama: 7-

Un primo passo, importante sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista etico, è stato fatto: più tasse per i ricchi. Bene. Non basta certo, e di sicuro andrà visto cosa succederà sul capitolo tagli alla spesa pubblica, ovvero la tanto temuta austerity. Ma un primo passo è fatto.

martedì 1 gennaio 2013

Luca Telese: 4-

Che amarezza la scomparsa di Pubblico, l'ennesima testata di sinistra ad uscire dalle edicole, dopo Liberazione, Altri, il Riformista e via elencando. Ma con un quid di faciloneria e arroganza in più. Una avventura durata 100 giorni, un giornale che aveva numeri bassissimi, una insipienza imprenditoriale e giornalistica inaudita. Una impresa che dura così poco, un semestre, è con tutta evidenza frutto di una scelta balorda. Una scelta che nei progetti poteva essere interessante ma che nella realtà era sempre la stessa storia della sinistra italiana: l'ennesimo piccolo spazio per raccontare la VERITA', perché a sinistra ognuno ha la verità in tasca. Tanti giornali, tanti partiti, tanta arroganza.