giovedì 12 luglio 2012

Susanna Camusso: 8

Monti dichiara l'estenuato sindacato italiano nemico pubblico numero uno: è la concertazione l'origine del male del Paese. Eureka, ho trovato. L'importante è buttare il pallone fuori. Susanna Camusso gli ricorda che l'ultima concertazione avvenne nel '93 e salvó il Paese dalla bancarotta. Non ci si offende nemmeno più davanti alle farneticazioni di un Presidente del Consiglio che non sa mai che pesci pigliare.
A casa.

martedì 10 luglio 2012

Giorgio Squinzi: 7

Il voto in realtà è solo il riflesso dell'ennesima pessima figura a livello nazionale e internazionale del Presidente Monti, un dilettante allo sbaraglio. La riforma del lavoro è inutile, ridicola e dannosa e il leader degli industriali non fa altro che ribadire l'ovvio quando la critica. Ma no, non si può. Ai tempi della democrazia dello spread la critica è alto tradimento - taci, lo spread ti ascolta come ha titolato giustamente l'Unità. O forse questi tecnici, abituati ad aule universitarie popolate da studenti mediocri che non hanno mai nulla di intelligente da dire, sono più semplicemente poco abituati al contraddittorio. Meglio Squinzi di uno yes man.

lunedì 9 luglio 2012

De Gennaro: dimissioni subito

Capo della Polizia ai tempi del G8, il buon senso dovrebbe farlo dimettere dal suo posto di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Non bastasse questo, le sue dichiarazioni di solidarietà ai colleghi condannati (leggi: a dei delinquenti accertati dallo Stato italiano) sono qualcosa a metà tra lo scandalo ed il golpismo. In ogni caso un politico italiano (per quanto tecnico) che solidarizza con dei delinquenti non può essere tollerato. Monti gli tolga la fiducia.

venerdì 6 luglio 2012

David Cameron: inqualificabile

Secondo The Guardian, il Primo Ministro inglese imporrà controlli severi alle frontiere, destinati a restringere la circolazione dei cittadini greci se il loro Paese uscirà dall'euro. Dice che è suo dovere di capo del Governo difendere il suo Paese, la sua economia e il suo sistema bancario (dagli accattoni, in pratica). L'Europa dei ghetti ritorna.

giovedì 5 luglio 2012

De Magistris: 8

Il sindaco di Napoli su Twitter và dritto al cuore del problema: bisogna scassare il neo-liberismo, w la rivoluzione. Tanto basta per scatenare le critiche del PD napoletano, che prende immediatamente le distanze. Poi uno si domanda come mai alle elezioni comunali dell'anno scorso il Partito Democratico sia sparito e De Magistris abbia trionfato....

mercoledì 4 luglio 2012

Marchionne: -1

Sempre il solito venditore di fumo. Ha sbandierato miliardi di investimenti per l'Italia senza ancora scucire un soldo. Ha umiliato dipendenti e sindacati complici con un referendum farlocco in cui ricattava i lavoratori, chiedendo riduzione dei diritti in cambio di lavoro. Ed ora vuole chiudere un'altra fabbrica perchè non vende abbastanza, dimostrando solo la sua incapacità come produttore d'auto, mentre pare sia bravissimo ad infinocchiare i suoi interlocutori. Un ciarlatano da 4 soldi che solo in Italia, il paese dei piazzisti, avrebbe potuto aver successo.

martedì 3 luglio 2012

Napolitano: 4 (a zero)

Sempre più a sproposito, il nostro picconatore. Il suo entourage si interessa dei problemi di Mancino che cerca via di fughe dallo scandalo del patto Stato-mafia e lui, invece di condannare comportamenti sleali si indigna per gli schizzi di fango. E poi si trasforma in populista alla Berlusconi: se non avessero rinnovato il contratto a Prandelli avrebbe protestato! Ma chi si crede di essere?
Finisce con una perla: azzurri specchio del Paese. Sì, forse del suo Paese, popolato da scommettitori, indagati e altro ciarpame. Vada a fare il presidente della Federcalcio e lasci il Colle.

lunedì 2 luglio 2012

Marcus Agius: zero

Barclays manipola i tassi di interesse per ingannare i clienti e viene condannata ad una maxi multa, pochi mesi dopo averne dovuta pagare un altra per evasione fiscale. Il suo presidente si dimette, ma il suo posto è in carcere, non in una lussuosa villa dove sperperare i soldi rubati ai cittadini.